Alessandro, il coniglietto di Pasqua

La storia di Alessandro, il coniglietto di Pasqua, è opera della nostra T. M. La Santa Pasqua ispira il tema di un racconto breve di uno dei nostri scrittori in erba.

Brava!

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Roma…la nostra capitale

Il giorno 8 aprile 2019, noi ragazzi della classe 5 A della scuola primaria “A.Frank” di Pila ci siamo recati a Roma per approfondire lo studio sui Romani e sull’organizzazione del nostro Stato.

Nel Palazzo di Montecitorio, un usciere ci ha guidato spiegandoci le origini di questo edificio, gli stili architettonici utilizzati e le funzioni attuali e precedenti delle varie sale.

In una di queste abbiamo potuto osservare la riproduzione in bronzo della Lupa Capitolina che allatta Romolo e Remo. Conservata in una teca, si trovava la copia originale della Costituzione del 1946.

Il nostro interesse si è concentrato sull’aula dei Deputati in cui abbiamo visto i settori che rappresentano i vari partiti politici.

In basso, al centro dell’emiciclo, si trovano dei banchi disposti in una fila da nove in cui i politici discutono di alcune proposte di legge. Alla fine uno di essi espone i risultati del loro lavoro.

Prima della seduta i parlamentari si incontrano nel Transatlantico; esso è un lungo e lussuoso corridoio chiamato così per la somiglianza dell’interno di una nave.

Nel pomeriggio, lungo il nostro percorso, abbiamo potuto ammirare i Fori Imperiali e l’Anfiteatro Flavio.

Nell’interno siamo rimasti colpiti dalle colonne dalle arcate, blocchi giganteschi di travertino, i sotterranei, l’arena. La guida ci ha raccontato che all’interno del Colosseo sono state organizzate delle battaglie navali, duelli tra gladiatori e animali, spettacoli circensi.

Molto spesso gli imperatori assistevano a questi combattimenti e decidevano se risparmiare o far morire i contendenti, alzando o abbassando il pollice.

In epoca cristiana vi venivano giustiziati i martiri e i credenti in Gesù.

Questa esperienza ci ha arricchito, in questo articolo ne abbiamo raccontato solo una piccola parte, sperando di stuzzicare la vostra curiosità così che andiate a vedere le foto per avere più informazioni e capire quanto ci siamo divertiti.

 

 

Montagne e patate

Comprendere bene le CURVE DI LIVELLO non è semplice.

Gli alunni della classe quarta hanno incontrato questo concetto in geografia, studiando i rilievi. Le curve altimetriche sono un modo per disegnare la forma e l’altezza delle montagne, ma leggerle e, addirittura, disegnarle sembra veramente difficile.

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Cosa li ha aiutati? Una…. PATATA!

Mezza patata può ben rappresentare una montagna. Gli alunni l’hanno tagliata a fette, hanno posto ogni fetta su carta (sullo stesso punto) e disegnatone il contorno.

Ecco qua! Il concetto ora è molto più chiaro. Grazie amica patata.

Indietro nel tempo…

Il giorno 28 marzo 2019, noi alunni della classe 5°A della scuola primaria “Anna Frank” ci siamo recati al centro di Perugia per approfondire il lavoro sugli Etruschi, visitando le mura, il pozzo e i reperti che ci hanno lasciato.

Inizialmente siamo andati al “Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria” e una guida ci ha descritto gli oggetti che gli Etruschi mettevano nelle loro tombe in quanto credevano nella vita dopo la morte.

I reperti più significativi che abbiamo osservato sono stati: ceramiche per i banchetti, armi, gioielli e suppellettili per la cura del corpo. Questi oggetti venivano considerati importanti da questo popolo, poiché erano simbolo di potere e ricchezza.

Proseguendo il nostro percorso nelle sale, abbiamo visto il “Cippo Perugino”. Esso è la terza iscrizione più lunga ritrovata dagli archeologi. Sono state decifrate poche parole di questo testo che riguarda la sentenza di un giudice per mettere fine alla lite tra due famiglie per l’uso di un terreno.

Successivamente siamo scesi in una sala dove era ricostruito l’ipogeo degli uomini della famiglia Cutu.

Ci hanno molto colpito la disposizione, i colori originali delle urne e la conservazione dei metalli.

Un’altra tappa del nostro viaggio-scoperta sono state le mura costruite con grandi blocchi di travertino, senza malta.

La “Porta Marzia”, che oggi si vede attaccata alle mura della Rocca Paolina, è ancora decorata con statue: il dio Tinia, i due Dioscuri e all’estremità i due cavalli.

Non potevamo perderci la visione dell’ “Arco Etrusco” che con la sua mole maestosa domina Piazza Grimana.

Emozione ed ansia a mille quando siamo scesi a visitare il “Pozzo Etrusco”: i gradini erano scivolosi, abbiamo attraversato una passerella trasparente e gocce di acqua ci cadevano addosso.

Per non crollare, questo pozzo è stato costruito con degli incastri di travertino con in mezzo una chiave di volta che permetteva di scaricare il peso sulla terra circostante.

Finalmente abbiamo potuto vivere alcune ore tra gli oggetti utilizzati da questo popolo e non guardare solo delle immagini dai libri!